Statuto vigente

Atto costitutivo: Atto 6075 fascicolo 3161 dell'1/12/1982 - Registrazione: Atto 1181 vol. 170 del 17/12/1982 a Rivarolo Prima Revisione Statuto: Atto 11651 fascicolo 6528 del 21/10/1991 - Registrazione: Atto 343 vol. 1/A dell'8/11/1991 a Rivarolo Seconda Revisione Statuto: Approvata dall’Assemblea dei Soci del 26/11/1994 Terza Revisione Statuto: Approvata dall’Assemblea dei Soci del 26/06/2012 – Registrazione: Atto 12437 serie 3 Cod 109T del 28/08/2012 a Torino

TITOLO I - FINALITA'

Articolo 1 - Finalità del Centro Studi

Il Centro Studi Cultura e Società è un’associazione apartitica di volontariato culturale e sociale, che opera per il benessere e lo sviluppo della persona. Si riconosce nei principi della Costituzione Repubblicana, della Costituzione Europea e della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Si ispira agli ideali di pace, nonviolenza, libertà, diritti umani, autodeterminazione dei popoli, multiculturalità, integrazione intergenerazionale, valorizzazione e sviluppo dei territori, giustizia sociale e pluralismo democratico. Il Centro Studi Cultura e Società opera nei settori della cultura, della formazione, della socialità e della partecipazione attiva. Promuove premi per la valorizzazione delle buone pratiche, concorsi letterari ed artistici, azioni positive di cittadinanza attiva. Organizza dibattiti, convegni, mostre, spettacoli ed eventi creativi. Cura ricerche, attività editoriali a supporto delle proprie iniziative, nonché ogni altra iniziativa coerente con i principi stabiliti dal presente Statuto, che rientri nella propria programmazione. Il Centro Studi Cultura e Società privilegia il rapporto con le Istituzioni nei settori di propria competenza e ricerca la collaborazione con associazioni, organismi no profit, onlus ed ogni altro soggetto, che si propongano di agire con gli stessi scopi.

TITOLO II - SOCI

Articolo 2 – Soci del Centro Studi

L'adesione al Centro Studi Cultura e Società è libera ed avviene su semplice richiesta dell'aspirante socio unitamente al versamento della quota annuale di associazione. Sia le nuove iscrizioni che i rinnovi sono soggetti a ratifica da parte del Consiglio Direttivo. L'iscrizione al Centro Studi può avvenire in qualsiasi periodo, dura un anno a partire dalla data di versamento della quota associativa ed è rinnovabile. I soci del Centro Studi possono essere iscritti a qualsiasi altra associazione.

Articolo 3 – Soci fondatori e Soci benemeriti

/p> Sono considerati “fondatori” i soci che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e/o le successive revisioni dello Statuto, purché registrate con atto formale (atto notarile o presso Ufficio Registro) Sono considerati “benemeriti” i soci che, per meriti culturali, sociali e scientifici o atti di liberalità, sono insigniti del riconoscimento con atto formale del Consiglio Direttivo. I soci fondatori ed i soci benemeriti sono considerati soci di diritto, fatto salvo l’obbligo di versare la quota associativa. Il rinnovo della loro iscrizione, anche se non continuativa, non deve essere ratificato dal Consiglio Direttivo.

Articolo 4 – Le quote sociali

L'importo della quota sociale è uguale per tutti e viene stabilito dal Consiglio Direttivo. Tutti i soci sono tenuti a versare la quota sociale. Il mancato versamento comporta la decadenza del requisito di socio.

Articolo 5 – Diritti ed obblighi dei soci

Il Centro Studi Cultura e Società favorisce il confronto e l'aggregazione fra i soci, senza alcuna distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione e di condizione. I soci del Centro Studi Cultura e Società sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi statutari. I soci contribuiscono alla programmazione ed alla realizzazione delle attività del Centro Studi Tutti gli associati hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali, purché abbiano rinnovato l’iscrizione almeno tre mesi prima della data fissata per lo svolgimento dell’Assemblea dei Soci. Fanno eccezione i nuovi soci che, in sede di Assemblea dei Soci, hanno diritto di voto ma non sono eleggibili a cariche sociali fino a quando non abbiano effettuato almeno un rinnovo. I soci che ricoprono cariche sociali o svolgono incarichi di responsabilità nell'ambito del Centro Studi, prestano la loro opera gratuitamente e non hanno diritto ad alcun compenso. I soci che ricoprono cariche sociali o incarichi di responsabilità nell'ambito di altre associazioni affini non possono far parte degli organi statutari. Viene fatta eccezione per i casi relativi ad associazioni con cui siano attive specifiche convenzioni di reciproca collaborazione. I soci che si siano resi colpevoli di gravi e comprovate violazioni dei doveri che derivano dalla legge e dal presente Statuto sono esclusi dal Centro Studi. Il Consiglio Direttivo delibera l'esclusione su relazione motivata del Garante dei Soci e valutate le eventuali controdeduzioni dell'associato.

TITOLO III - STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE

Articolo 6 – Il Piano Pluriennale

Il Piano pluriennale viene approvato dall’Assemblea dei Soci del Centro Studi. Definisce le strategie culturali del Centro Studi per un triennio, individua i progetti ritenuti prioritari (fra cui i premi ed i concorsi più importanti ed i progetti di ricerca) e li regolamenta, determina le linee di sviluppo ed i criteri a cui dovranno attenersi i Programmi annuali. Modifiche ed integrazioni, che non possono essere sottoposte alla successiva Assemblea dei Soci, competono al Consiglio Direttivo.

Articolo 7 – Il Programma Annuale

Il Programma annuale viene approvato dall'Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo, tenendo conto delle proposte degli associati. Il Programma annuale stabilisce, in coerenza con il Piano pluriennale, gli interventi da realizzare nel corso dell'anno. Definisce i progetti annuali e li regolamenta, previa verifica dell'attuabilità, sia organizzativa che economica. Modifiche ed integrazioni al Programma annuale possono essere apportate dal Consiglio Direttivo.

Articolo 8 – I Progetti

Tutte le attività del Centro Studi Cultura e Società sono definite con Progetto. I progetti devono precisare i contenuti dell'iniziativa, prevedere le modalità organizzative da adottare e le risorse necessarie per la loro realizzazione. Ogni progetto deve essere coerente con il Programma annuale e con il Piano pluriennale e deve tener conto sia delle proposte degli associati che dell'esperienza maturata, in caso di reiterazione.

TITOLO IV - ORGANI

Articolo 9 – L’Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci è sovrana su tutti gli altri organi del Centro Studi Cultura e Società. E’ costituita dall'insieme degli associati con diritto di voto, riuniti o rappresentati con delega in specifica assemblea formalmente convocata. Viene convocata ordinariamente ogni anno, entro il 31 marzo, dal Consiglio Direttivo in carica. La convocazione straordinaria dell’Assemblea dei Soci può essere richiesta:

  • da un terzo degli associati aventi diritto di voto
  • dalla maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo in carica
  • dal Coordinatore in carica

Articolo 10 – Competenze dell’Assemblea dei Soci

All’Assemblea dei Soci competono ogni anno i seguenti compiti:

  1. Approvare il Programma annuale del Centro Studi per la stagione successiva
  2. Approvare il bilancio del Centro Studi relativo all’esercizio precedente

All’Assemblea dei Soci competono ogni tre anni i seguenti compiti:

  1. Eleggere il Coordinatore. Ogni candidatura deve essere sostenuta da una proposta di Programma pluriennale. Nei casi in cui nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta alla prima votazione, si procede al ballottaggio fra i due più votati. Qualora non venga raggiunta la maggioranza assoluta dopo tre tentativi è sufficiente la maggioranza semplice. In tal caso, Coordinatore ed organi statutari rimangono in carica solo un anno e va previsto il loro rinnovo con successiva Assemblea dei Soci.
  2. Approvare il Programma pluriennale del Centro Studi per il triennio successivo, collegato al Coordinatore eletto
  3. Eleggere il Consiglio Direttivo. Sono eleggibili i soci che abbiano presentato la loro candidatura entro i termini stabiliti dai criteri attuativi.
  4. Eleggere l’Amministratore, tra i componenti del Consiglio Direttivo, con possibilità di attribuirne le funzioni al Coordinatore
  5. Eleggere il Garante dei Soci, al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo, fra gli associati che hanno presentato la loro candidatura

All’Assemblea dei Soci competono, quando necessario, i seguenti compiti:

  1. Approvare le modifiche allo Statuto
  2. Ratificare, su proposta del Consiglio Direttivo in carica, lo scioglimento del Centro Studi e la devoluzione del patrimonio.
  3. Discutere ed approvare gli eventuali altri punti previsti dall’ordine del giorno

Competenze con diversa periodicità (annuale; triennale; secondo necessità) possono essere espletate, quando possibile, nel corso di una stessa Assemblea dei Soci.

Articolo 11 – Norme di svolgimento dell’Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci è valida se interviene, in prima convocazione, almeno la metà dei Soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione, quale che sia il numero dei Soci intervenuti. La data di svolgimento dell’Assemblea dei Soci ed i criteri attuativi delle norme previste dallo Statuto, sono stabilite dal Consiglio Direttivo in carica, con almeno 30 giorni di anticipo. Le candidature alla carica di Coordinatore devono essere collegate ad una specifica proposta non generica di Piano pluriennale e vanno presentate anticipatamente alla Segreteria del Centro Studi, entro i termini stabiliti dai criteri attuativi. L'approvazione del Programma pluriennale e l'elezione del Coordinatore e del Consiglio Direttivo avvengono con votazioni successive e sono strettamente correlate. Per le votazioni di cui alle lettere b); c); d); e); f); h) del precedente articolo 10, viene richiesta la maggioranza assoluta dei voti congressuali presenti o rappresentati con delega. Per le votazioni di cui alle lettere a); g); j) del precedente articolo 10, viene richiesta la maggioranza semplice dei voti congressuali presenti o rappresentati con delega. Per le votazioni di cui alla lettera i) del precedente articolo 10, viene richiesta l’approvazione di almeno tre quarti degli associati.

Articolo 12 - Il Coordinatore

Il Coordinatore viene eletto dall’Assemblea dei Soci del Centro Studi e dura in carica tre anni. In caso di sue dimissioni anticipate o di revoca viene eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei componenti e dura in carica sino alla convocazione di nuova Assemblea dei Soci, da tenersi entro il 31 marzo successivo. La carica di Coordinatore è rinnovabile. In caso di assenza o di impedimento, le sue funzioni, limitatamente all’ordinaria gestione, sono svolte dal Consigliere Vicario. Il Coordinatore è il legale rappresentante del Centro Studi Cultura e Società, sta in giudizio per esso a norma del Codice Civile, firma per conto del Centro Studi stesso ogni atto o documento con rilevanza esterna, sia nei confronti di istituzioni pubbliche che di interlocutori privati. Il Coordinatore convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo. Ricopre le funzioni di Amministratore, quando espressamente attribuite dall’Assemblea dei Soci. Il Coordinatore designa, tra i componenti del Consiglio Direttivo, un Consigliere Vicario, che lo sostituisce nell’ordinaria gestione, in caso di sua assenza o impedimento.

Articolo 13 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo viene eletto direttamente dall’Assemblea dei Soci. Il numero dei suoi componenti viene stabilito in rapporto al numero degli iscritti al Centro Studi aventi diritto di voto al momento della convocazione dell’Assemblea dei Soci. Il Consiglio Direttivo è composto dai seguenti membri, fra cui il Coordinatore:

  • 3 o 5 membri per un numero di iscritti inferiore a 100
  • 5 o 7 membri per un numero di iscritti compreso fra 101 e 300
  • 7 o 9 membri per un numero di iscritti superiore a 300

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni. Nel caso di dimissioni anticipate, perdita dello status di socio o di revoca del mandato ad uno o più membri, la loro sostituzione compete al Consiglio Direttivo, con votazione favorevole della maggioranza dei componenti, fra cui deve essere compreso il voto favorevole del Coordinatore. I componenti del Consiglio Direttivo eletti a mandato iniziato in sostituzione di altro componente dimissionario, privo dello status di socio o revocato, devono soddisfare il requisito di avere effettuato almeno un rinnovo, come richiesto per essere eletti in sede di Assemblea dei Soci. Decadono con il decadere del Consiglio Direttivo stesso, anche se non hanno completato il triennio di mandato. L'incarico di membro di Consiglio Direttivo è rinnovabile.

Articolo 14 – Riunioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Coordinatore del Centro Studi, che lo presiede. Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria due volte all'anno:

  • Ad inizio anno, prima dell’Assemblea dei Soci ordinaria, per esaminare il bilancio dell’esercizio precedente e per definire il Programma annuale da realizzare nella nuova stagione culturale
  • A metà anno, per approvare i progetti attuativi

Il Consiglio Direttivo del Centro Studi si riunisce in via straordinaria quando lo decide il Coordinatore o quando ne faccia richiesta motivata la maggioranza dei suoi membri Se viene richiesta la convocazione straordinaria, la riunione deve svolgersi entro quindici giorni. Il Consiglio Direttivo è convocato con mail o lettera, con specificato l'ordine del giorno almeno cinque giorni prima della riunione. La riunione del Consiglio Direttivo è valida nel giorno, nell'ora e nel luogo fissati nell'avviso di convocazione, purchè‚ siano presenti la metà più uno dei componenti in carica. La riunione del Consiglio Direttivo è nulla qualora anche un solo membro non sia convocato regolarmente e presenti formale ricorso al Garante dei Soci entro cinque giorni. Le delibere del Consiglio Direttivo si ritengono valide se approvate dalla metà più uno dei presenti, fatta eccezione per i casi previsti dal presente statuto per i quali è richiesta una maggioranza qualificata. In caso di parità è determinante il voto del Coordinatore.

Articolo 15 – Compiti del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo, a cui sono attribuiti i seguenti compiti:

  • Esaminare, esprimendo voto consultivo, il bilancio dell’esercizio precedente, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci
  • Esaminare e validare, esprimendo voto consultivo, il Programma pluriennale per il triennio successivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci
  • Esaminare e validare, esprimendo voto consultivo, il Programma annuale per il triennio successivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci
  • Modificare ed integrare, a maggioranza dei componenti in carica, il Piano pluriennale approvato dall’Assemblea dei Soci, nei casi in cui non sia possibile rinviare la decisione alla successiva Assemblea dei Soci
  • Modificare ed integrare, a maggioranza dei componenti in carica, il Programma annuale approvato dall'Assemblea dei Soci
  • Decidere, a maggioranza semplice, la costituzione di commissioni su tematiche o progetti specifici, fissandone le competenze e designandone un responsabile
  • Cooptare, a maggioranza assoluta dei componenti, fra cui deve essere compreso il voto favorevole del Coordinatore, i nuovi membri del Consiglio Direttivo, in sostituzione di componenti dimissionari o revocati.
  • Approvare, a maggioranza assoluta dei componenti, le nuove iscrizioni, ivi compresi i rinnovi
  • Deliberare, a maggioranza assoluta dei componenti, su relazione motivata del Garante dei Soci, l'esclusione di soci che si siano resi colpevoli di gravi e comprovate violazioni dei doveri che derivano dalla legge e dal presente Statuto. Il Consiglio Direttivo deve essere appositamente convocato qualora la delibera di esclusione riguardi uno dei propri membri. Esclusivamente in questo caso il Garante dei Soci partecipa alla seduta con diritto di voto, in sostituzione del componente giudicato.
  • Stabilire, a maggioranza dei componenti, la data e l'ordine del giorno dell’Assemblea dei Soci e provvedere alla sua convocazione.
  • Stabilire, a maggioranza dei componenti, le norme di svolgimento dell’Assemblea dei Soci
  • Proporre all’Assemblea dei Soci, con voto favorevole dei due terzi dei suoi componenti, lo scioglimento del Centro Studi, determinandone le modalità
  • Stabilire, a maggioranza dei due terzi dei componenti, il trasferimento della sede del Centro Studi ed il cambio del logo.
  • Compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, fatti salvi i poteri conferiti al Coordinatore.

Il Consiglio Direttivo ha inoltre competenza su ogni atto non attribuito ad alcun altro organo dal presente Statuto

Articolo 16 – Il Garante dei Soci

Viene eletto dall’Assemblea dei Soci ed è incompatibile con l'incarico di membro del Consiglio Direttivo. L’incarico di Garante ha durata triennale ed è rinnovabile. Il Garante dei Soci, quando eletto disgiuntamente dal Consiglio Direttivo per dimissioni, perdita dello status di socio o revoca di precedente Garante, non completa il triennio di mandato, ma decade con il decadere del Consiglio Direttivo stesso. Il Garante esprime pareri in merito alle controversie che riguardano l'applicazione e l'interpretazione delle disposizioni statutarie, regolamentari o derivanti da deliberazioni assunte legalmente dagli organi statutari competenti. Il ricorso al Garante deve essere proposto, a pena di decadenza, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione dell'atto che determina la controversia. Il Garante deve esprimere i propri pareri entro il termine di trenta giorni, fatta eccezione per i casi particolarmente urgenti, che ne impongano termini più contenuti. Il Garante dei Soci annulla le riunioni del Consiglio Direttivo qualora non tutti i suoi membri siano stati regolarmente convocati ed almeno uno presenti ricorso nei cinque giorni successivi la data della riunione. Il Garante deve altresì verificare l'amministrazione del Centro Studi, accertando la regolare tenuta della contabilità sociale e la rispondenza del bilancio alle risultanze dei rendiconti. Qualora il Garante dei Soci si renda colpevole di gravi e comprovate violazioni dei doveri che derivano dalla legge e dal presente Statuto il suo mandato viene sospeso, “congelandone le funzioni”, dal Consiglio Direttivo che, contestualmente è tenuto a convocare l’Assemblea dei Soci entro trenta giorni, per deliberare l’eventuale revoca del mandato e l’elezione del nuovo Garante. Nel caso di dimissioni anticipate o perdita dello status di socio da parte del Garante, il Consiglio Direttivo provvede, con le stesse modalità, alla convocazione dell’Assemblea dei Soci per l’elezione del nuovo Garante.

Articolo 17 – L’Amministratore

Viene eletto dall’Assemblea dei Soci tra i componenti del Consiglio Direttivo. L’incarico di Amministratore ha durata triennale ed è rinnovabile. L’Assemblea dei Soci ha la possibilità di attribuirne le funzioni al Coordinare. Tale possibilità rappresenta la prassi, per funzionalità gestionale. La distinzione dei ruoli è invece preferibile nei casi in cui la complessità degli adempimenti contabili e fiscali e la dimensione delle risorse da amministrare necessitino di una risorsa dedicata e professionalmente idonea. Le funzioni attribuite all’Amministratore sono le seguenti:

  • Gestire la contabilità ordinaria e straordinaria
  • Predisporre la rendicontazione delle attività svolte
  • Predisporre il bilancio dell’associazione
  • Far fronte agli adempimenti fiscali richiesti dalla normativa vigente
  • Far fronte ad ogni altro adempimento di natura contributiva, fiscale, contabile ed amministrativa

L’Amministratore può avvalersi, per l’espletamento delle proprie funzioni, del supporto di professionisti esterni all’associazione, previa approvazione da parte del Consiglio Direttivo.

TITOLO V – DISPOSIZIONI ECONOMICHE E PATRIMONIO

Articolo 18 – Il Patrimonio

Il Centro Studi Cultura e Società non ha fini di lucro. Conseguentemente, non può disporre di un capitale sociale né di beni immobili, se non strettamente necessari per la realizzazione dei programmi decisi dall’Assemblea dei Soci e coerenti con le finalità definite dal presente Statuto. Il Centro Studi può disporre di una cassa per le spese correnti. Può inoltre disporre di un patrimonio immobiliare (sede) esclusivamente finalizzato ad una più funzionale realizzazione dei programmi. Non è consentito il riparto degli eventuali utili fra gli associati.

Articolo 19 – L’esercizio sociale ed il bilancio

L'esercizio sociale corrisponde all'anno solare, dall'1 gennaio al 31 dicembre. E’ compito dell’Amministratore predisporre annualmente il rendiconto economico e finanziario e portarlo all’esame del Consiglio Direttivo, prima di sottoporlo all’approvazione dell’Assemblea dei Soci, entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale. Per le modalità di redazione ed approvazione del bilancio si applica quanto previsto dal Codice Civile e dalla normativa vigente. Gli eventuali utili devono essere investiti in attività di sviluppo, di ricerca, di documentazione, di solidarietà, coerenti con le finalità dell’associazione, definite dal presente Statuto.

Articolo 20 – Le entrate

Le entrate sono costituite:

  • dalle quote sociali
  • da donazioni
  • da contributi per lo svolgimento delle attività, sia da parte di Enti pubblici che di privati
  • dai corrispettivi corrispondenti a spese necessarie e sostenute per la realizzazione di progetti o la prestazione di servizi, sia nei confronti di Enti Pubblici che di soggetti privati

purché coerenti con le finalità dell’associazione, definite dal presente Statuto.

Articolo 21 – Logo e Sede del Centro Studi

Il logo del Centro Studi Cultura e Società è di colore marrone ed è costituito da una piramide collocata in un quadrato. Il Centro Studi Cultura e Società ha sede legale a Torino in via Cesana 56. Per il cambio del logo ed il trasferimento della sede legale è necessaria una delibera del Consiglio Direttivo, assunta con maggioranza di due terzi dei componenti in carica.

TITOLO VI – DISPOSIZIONI CONCLUSIVE

Articolo 22 – Modifiche dello Statuto

Le modifiche statutarie sono di competenza dell’Assemblea dei Soci del Centro Studi.

Articolo 23 – Scioglimento del Centro Studi

Lo scioglimento del Centro Studi compete all’Assemblea dei Soci, appositamente convocata. L’Assemblea dei Soci per lo scioglimento dell’associazione può essere convocata soltanto dal Consiglio Direttivo a maggioranza di due terzi dei suoi componenti. Lo scioglimento del Centro Studi ha efficacia solamente se si esprimono favorevolmente almeno i tre quarti degli associati convocati regolarmente in Assemblea dei Soci. L’Assemblea dei Soci, qualora decida lo scioglimento del Centro Studi elegge un liquidatore o una commissione di liquidazione, determinandone i poteri. In caso di scioglimento del Centro Studi, l'intero patrimonio al momento disponibile, dopo aver fatto fronte a quanto dovuto ad eventuali creditori, dovrà essere devoluto a fini di pubblica utilità

Articolo 24

Per quanto non previsto dal presente Statuto si richiamano le disposizioni del vigente Codice Civile e della legislazione in materia.

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